2 Giugno festa della Repubblica



La sezione A.N.P.d’I. di Savona partecipa alla cerimonia del 2 giugno.
Raggruppamento in corso Italia.

Savona si è ritrovata in piazza Sisto IVdove il prefetto Gerardina Basilicata ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Alcuni sindaci dei Comuni della provincia hanno letto a turno articoli della Costituzione.

Ingresso dei Paracadutisti nell’area della cerimonia.

Uscita al termine della cerimonia

foto ricordo piazza G. Mameli

6 maggio 2012 Inaugurazione

Inaugurazione sede A.N.P.d’I. di Savona
Era presente il picchetto del 186° Reggimento
Brigata Folgore”

Foto Gianni Chiaramonti
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Presidente Aldo Cappello A.N.P.d'I. savpna

Per tutto quello che avete fatto prima e durante l’inaugurazione della nostra Sede e che sicuramente farete in futuro, lasciatemi dichiarare che dovete essere fieri di quello che siete, della vostra grinta e disciplina e per l’attaccamento al basco Amaranto.
Per tutte le parole di meraviglioso stupore che ci sono state rivolte, per  l’affetto ed il consenso generale testimoniato non solo dai presenti, posso affermare che non potrei essere più orgoglioso di così di tutti Voi per la dimostrazione che avete dato.
Folgore!                                                                   Devil  One
 
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La nostra Sezione è intitolata alla Medaglia d’Argento al Valore Militare
Bruno De Camillis, Tenente Paracadutista , Leone della Folgore ad El Alamein.
Noi non abbiamo avuto la fortuna di conoscere Bruno De Camillis.
Però per intuire la statura morale  di questo uomo  è bastata la telefonata che, purtroppo, ci comunicava la sua scomparsa.

Picchetto 186° RGT Brigata Folgore

Bruno De Camillis  nasce nel 1919  all’Asmara dove il padre era governatore . Rientrato in Italia si arruola nella nascente Divisione Paracadutisti che più tardi assumerà il nome “Folgore” e con il grado di sottotenente  paracadutista  viene inquadrato nel 186° reggimento che diverrà operativo nella battaglia di El Alamein. Battaglia che si protrae  dal 23 ottobre alla notte del 2novembre, quando giunge inatteso e contestato alla “Folgore”   l’ordine di ripiegare fino a Gebel  Kalak ,25 km più indietro .

Picchetto 186 RGt Brigata Folgore

Al Raggruppamento del Tenente Colonnello  Camosso,  ridotto a 300 uomini in tutto ,viene assegnato il compito di resistere fino ad esaurimento delle munizioni per coprire il ripiegamento . Bruno De Camillis è in questo gruppo.

Inesorabilmente  resta solo in questa opera di contenimento.
Prima cade il suo comandante Tenente Liberace poi a seguire tutti i serventi all’unico pezzo rimasto In quella vallata modellata dal vento chiamata Deir El Munassib  Bruno De Camillis spara gli ultimi colpi della Divisione Folgore fino a quando proprio con l’ultimo proiettile  colpisce un cingolato nemico.  

Per questo motivo da allora verrà soprannominato “Ultimo Colpo”
Per questa eroica azione verrà insignito  per la seconda volta della medaglia d’argento al valore militare.
Ma Bruno De Camillis non è stato solo un fiero paracadutista anche nei panni civili in tempo di pace  ha dato lustro all’Italia e alla Folgore.
Tornato alla sua professione di ingegnere progettò il porto di Mogadiscio in Somalia e nel 1988 il porto di Mohammedia in Marocco dove verrà decorato personalmente da Re Hassan.
Per lo stesso lavoro in Italia verrà onorato del Premio Grande Fiera di Milano per l’esemplare realizzazione all’estero di una grande opera italiana.
Divenuto uno dei massimi esperti mondiali di opere marittime nel 2007 è a capo di un team che  progetta un’opera  rivoluzionaria. Si tratta del  ponte sullo stretto di Gibilterra, lungo 15 km, destinato a collegare la Spagna con il Marocco i cui pilastri sarebbero stati poggiati su isole galleggianti atti a sopperire alla profondità del mare e alla distanza tra le due coste continentali.
Ma noi  quando pensiamo a Bruno De Camillis lo vediamo  sempre là, nel deserto, ventitreenne, ormai solo, intento  ad armare il cannoncino 47/32 rimasto, utilizzando  gli ultimi colpi residui per compiere ciò che gli è stato chiesto.
La  sua disperazione e il suo  indomabile coraggio mentre compie il suo dovere rappresenta  per noi  l’immagine cristallizzata di un solo, unico monito, additarci  nella buona e nell’avversa fortuna la via del dovere e dell’onore.
In un’Italia come quella di oggi dove,  nel campo civile, gli esempi sono veramente rari credo che abbiamo bisogno di indicazioni come queste. Proprio perché in vita hanno compiuto gesta straordinarie ci sono uomini destinati  a superare le barriere del tempo,a sopravvivere a se stessi e a vivere nelle future generazioni.
Bruno De Camillis appartiene a questo genere  di uomini Noi Intitolando a Lui la Sezione di Savona, siamo fieri di assumerci l’onore  di tramettere il suo ricordo ai paracadutisti presenti e futuri.

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Tenente
Paracadutista

BRUNO
DE CAMILLIS

PRESENTE!!!

  

Riceviamo dal Paracadutista Massimo Traversa e volentieri pubblichiamo: 

Grazie!
Vorrei rivolgere il mio personale e particolare ringraziamento, non solo alle Autorità cittadine e non, alla Brigata, alle consorelle Sezioni, ai reduci e a tutti gli intervenuti, ma anche a chi ha voluto fortemente questa manifestazione, chi ha lavorato con tenacia e energia per tanti mesi affinché tutto funzionasse perfettamente, e quella che doveva essere solo l’inaugurazione della nuova sede, si trasformasse in un successo, in una vera festa per i paracadutisti savonesi e per l’ANPd’I tutta.
Il mio grazie va a loro, al Presedente, al suo Vice, al Segretario, al nostro Istruttore, e a tutti i Soci, vecchi e nuovi, nessuno escluso.

Domenica ho visto volti orgogliosi, felici, soddisfatti, ho rivisto anche volti che mi hanno riportato indietro di quasi 50 anni, quando bambino trotterellavo in via Lichene, antica sede, ed è stato per me motivo di vera gioia, di colpo i dubbi sono svaniti, anche i parà savonesi vibrano, sentono, esistono ancora.
Ho sempre saputo che  Paracadutisti si è per sempre, così mi è stato tramandato, così è, così mi avete dimostrato Paracadutisti Savonesi.
Lo hanno svelato i vostri occhi, la vostra emozione nel vedere il basco amaranto, nel vedere sventolare la bandiera, nel sentire l’urlo “Folgore!” nell’ascoltare un canto fiero che da domenica mi riecheggia nella mente e che inizia così: “ Cuori d’acciaio allerta!….il cielo è una pedana!”
Non senza commozione a Voi va il mio ringraziamento Paracadutisti Savonesi!

Folgore!